dentista

Apparecchio denti nell’adulto: la guida completa

apparecchio-dentale-adulto

L’apparecchio ai denti non è stato pensato solo per i bambini.

L’ortodonzia, infatti, riguarda da sempre anche gli adulti, oggi più che mai.

Dati e numeri lo dimostrano:

l’American Association of Orthodontics, ad esempio, ha svolto un recente sondaggio secondo cui un apparecchio dentale in età adulta, migliora la vita nel 75% dei casi. Inoltre, in generale, il 25% degli adulti che si reca dal dentista, lo fa perché ha bisogno di un trattamento ortodontico.

Torna all’indice

Apparecchio dentale in età adulta

In tutto il mondo, sono davvero molte le persone che da giovani non hanno portato l’apparecchio fisso o che, pur avendolo portato, non hanno eseguito un’adeguata fase di contenzione per mantenere il risultato. Sia per motivi estetici che per motivi di salute, tutte queste persone si trovano spesso costrette a ricorrere, da adulti, all’ortodonzia.
Torna all’indice

  • Motivi estetici

L’idea di mettere un apparecchio per i denti non è mai piaciuta a nessuno, innanzitutto per un fattore estetico.

Quando si parla di apparecchio dentale, infatti, il primo tipo che salta alla mente è quello metallico tradizionale che dal punto di vista della bellezza estetica lascia molto a desiderare.

Oggi però i modelli a disposizione sono davvero tanti e poco invasivi. Un apparecchio denti per adulti invece di crearli, può risolvere diversi problemi estetici quali:

1] denti non allineati;
2] accavallati;
3] eccessivo spazio tra un dente e l’altro [diastema];
4] denti storti e sporgenti.

  • Problemi di salute

L’ortodonzia, però, non è legata solo all’estetica, ma è fondamentale soprattutto in presenza di malocclusioni che possono provocare: difficoltà a deglutire, a masticare, a pronunciare bene alcuni suoni, a respirare, ma anche apnea notturna, bruxismo, digrignamento dei denti e carie.
Le malocclusioni sono:

  • affollamento, ovvero quando lo spazio tra i denti è poco e i denti si scontrano l’uno con l’altro;
  • diastema, quando invece c’è troppo spazio tra i denti. Questa patologia si riscontra soprattutto tra i due incisivi centrali superiori;
  • morso crociato, se i denti inferiori sporgono su quelli superiori e la parte superiore dell’arcata si trova all’interno di quella inferiore.
  • morso profondo, la condizione in cui gli incisivi dell’arcata superiore coprono in modo eccessivo (dai 4 mm o più) quelli inferiori.
  • morso aperto, ovvero la presenza di spazi ben visibili dovuti al mancato contatto fra i denti dell’arcata superiore e quelli dell’arcata inferiore.
  • sovramorso: la mascella e i denti superiori si sovrappongono a quelli inferiori.

Torna all’indice

ortodonzia-apparecchio-dentale

Trattamenti di ortodonzia: le tipologie

Per fortuna non esiste più solo l’apparecchio fisso in metallo, attualmente ce ne sono di tanti tipi [alcuni anche particolarmente confortevoli] e di vari prezzi.

Il costo di un apparecchio ai denti, infatti, varia proprio a seconda della tipologia scelta. Sarà il dentista a consigliare quello più adatto al singolo caso.
Torna all’indice

1] Apparecchio invisibile

È il più richiesto perché, una volta indossato, non si vede esteriormente pur essendo estremamente funzionale. L’apparecchio invisibile consiste, infatti, in una serie di mascherine trasparenti (aligner) che, nell’arco di 6-15 mesi, aiutano a riallineare i denti nella posizione ottimale.
Quali sono i vantaggi dell’apparecchio invisibile?

  1. è pratico da indossare e da pulire;
  2. è efficace per risolvere diverse forme di malocclusione;
  3. non crea alcun problema estetico essendo un apparecchio trasparente;
  4. è rimovibile.

Torna all’indice

2] Apparecchio linguale

Molto funzionale dal punto di vista estetico è anche la tecnica dell’ortodonzia linguale che consente di applicare gli attacchi di un apparecchio – che di base è molto simile a quello tradizionale – sulla parte interna del dente, rendendolo invisibile dall’esterno.

Ci sono svantaggi per chi lo porta?

Sì. Soprattutto all’inizio può risultare scomodo, necessita di regolazioni più frequenti che vanno effettuate dal dentista, è difficile da pulire e, perché sia efficace, va tenuto per più tempo rispetto agli altri.
Torna all’indice

3] Apparecchio in ceramica

Validi come i classici modelli, gli apparecchi dentali in ceramica sono tra i più diffusi.

Grazie al materiale in cui sono realizzati, hanno un colore simile a quello dei denti e sono quindi poco visibili.

Attenzione però agli elastici che possono macchiarsi e ingiallire facilmente, soprattutto se i pazienti sono fumatori o bevitori di tè e caffè. In questi casi, è necessario recarsi dal dentista per sostituirli.
Inoltre, questo tipo di apparecchio è indubbiamente fragile e va trattato con molta più cura rispetto agli altri.
Torna all’indice

4] Apparecchio fisso in metallo

Parliamo ora dell’apparecchio tradizionale, quello formato da brackets di metallo uniti da un sottile filo metallico che, più di tutti, viene scelto quando ad averne bisogno sono i bambini e gli adolescenti. In pratica, è quello più temuto in età adulta perché decisamente antiestetico.

Se è vero che l’estetica non è il suo punto di forza, è altrettanto vero che, in quanto a efficacia e a tempi di risoluzione della malocclusione trattata, questo modello è ancora imbattibile, oltre a essere meno costoso degli altri.
Torna all’indice

apparecchio-dentale-adulto-mobile

5] Apparecchio mobile

Esiste anche l’apparecchio mobile che può essere rimosso dal paziente ma che, per funzionare, deve essere indossato comunque ogni giorno.

Se viene utilizzato come alternativa all’apparecchio fisso, va tenuto presente che per ottenere risultati soddisfacenti, necessita di molto più tempo.

Solitamente però è usato come sistema di contenzione, ovvero nella fase post trattamento ortodontico che serve per stabilizzare in maniera definitiva la correzione. È a discrezione del dentista consigliare di effettuarla con un apparecchio mobile o fisso. Qualora la scelta ricada su quello mobile, il paziente deve essere rigoroso e indossarlo per tutto il periodo stabilito.
Torna all’indice

Quanto tempo bisogna tenere l’apparecchio per i denti?

Una delle prime domande che un dentista si sente porre da chi necessita di un trattamento di ortodonzia in età adulta è:

“Per quanto tempo dovrò tenere l’apparecchio?”

Difficile rispondere a questa domanda perché la durata dipende da un insieme di vari fattori:

  1. la gravità della malocclusione che si deve curare;
  2. la tipologia di apparecchio scelto, dato che non tutti hanno la stessa efficacia;
  3. il rispetto delle istruzioni fornite dal dentista per tutta la durata del trattamento;
  4. l’attenzione che si presta alla fase conclusiva di contenzione.

Un sorriso bello e radioso apporta benefici nella vita di tutti i giorni, per questo indossare un apparecchio fisso per i denti da adulti non va visto come qualcosa di cui vergognarsi, bensì come un mezzo indispensabile per correggere un difetto della dentatura prima che si trasformi in qualcosa di più grave.
Torna all’indice

CHIAMA ORA GRATUITAMENTE

800 010222

Copyright @ Clindent