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Chewing-Gum: fanno bene o male ai denti?

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Lo abbiamo letto e sentito dire in tante occasioni: le gomme da masticare aiutano l’igiene orale.

Sarà capitato a tutti di portare un pacchetto di cicche al lavoro, quando si sa di non poter lavare i denti e magari anche a scuola, come metodo alternativo al dentifricio e allo spazzolino, per cercare di contrastare la formazione della carie dentale nei bambini.

Ma è davvero così?

La prima cosa da chiarire è che nessun tipo di chewing-gum, nemmeno quello senza zucchero, può sostituirsi alla buona abitudine di utilizzare spazzolino, dentifricio e filo interdentale.

A confermarlo è anche una sentenza del Tar del Lazio.
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Chewing-gum e pubblicità ingannevoli

Il consumatore deve essere sempre tutelato e le false credenze smentite, anche in fatto di gomme da masticare.

Ecco allora spiegata la censura dell’Antitrust nei confronti delle campagne pubblicitarie Vivident, Happydent, Daygum e Mentos del 2011-2012.

Nel settembre 2013, l’Antitrust obbligava, infatti, la società Perfetti Van Melle a pagare una multa di 180 mila euro per le pubblicità dei marchi sopra citati in quanto ritenute ingannevoli.

Le chewing gum senza zucchero e con l’aggiunta di xilitolo, venivano promosse come in grado di garantire una corretta igiene orale al pari dello spazzolino e dentifricio se non, addirittura, delle visite dal dentista.

Perfetti Van Melle, dapprima attraverso un comunicato stampa ufficiale e poi facendo ricorso al Tar, ha provato a sostenere la sua verità specificando che le etichette delle gomme da masticare incriminate erano state giudicate conformi dal Ministero della Salute, che la comunicazione era basata su teorie scientifiche e che negli spot era sempre specificato che le cicche con xilitolo fossero da utilizzare solo nei casi di impossibilità a lavarsi i denti.

Perfetti aggiunse, inoltre, che nemmeno l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria aveva mai ritenuto scorretti gli spot censurati. Il Tar del Lazio però respinse il ricorso.
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Carie: ricerca e prevenzione


A tutte le età, la prevenzione è fondamentale.

Ecco cosa va fatto per scongiurare l’insorgere della carie:

  • lavare i denti dopo ogni pasto e, almeno una volta al giorno, usare filo interdentale e collutorio;
  • non eccedere nel consumo di dolci e bevande zuccherate;
  • seguire una dieta a base di verdura e proteine;
  • andare dal dentista per visite di controllo periodiche ed effettuare una pulizia professionale ogni 6 mesi.

Anche la ricerca scientifica non smette di testare nuove tecniche di prevenzione. Il risultato di un recente studio presentato al 64° Congresso dell’Orca (Organizzazione Europea per la Ricerca sulle Carie), conferma i benefici dello xilitolo.

Ne ha parlato Laura Strohmenger, professoressa di odontoiatria e protesi dentaria presso l’Università degli Studi di Milano.

L’odontoiatra sostiene che, adulti e bambini che assumono quotidianamente piccole quantità di xilitolo, hanno il 30% di possibilità in più degli altri che non si manifesti la carie.

Per arrivare a questa conclusione, il team di Laura Strohmenger ha svolto un test durato 2 anni su un gruppo di adulti selezionati tra quelli ad alto rischio di svilupparla.

Essi sono stati suddivisi in 2 gruppi: 64 hanno utilizzato un normale chewing gum e 66 un chewing gum senza zucchero, contenente il 30% di xilitolo.

Entrambi i gruppi hanno masticato 5 cicche al giorno (2 al mattino, 2 dopo pranzo e 1 nel pomeriggio) per un anno e nessuna durante l’anno successivo. I risultati hanno sancito che lo xilitolo inibisce la carie e che il suo effetto si manifesta anche a bassi dosaggi, proseguendo addirittura nell’anno in cui nessuno dei volontari ha masticato cicche.
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Gomme sì, gomme no?


C’è chi dice che fanno bene ai denti e c’è chi dice il contrario. Qual è la verità? Come spesso accade, la verità sta nel mezzo.

Esistono, infatti, alcuni pro e altrettanti contro del masticare cicche. Scopriamoli insieme.
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3 buoni motivi per dire sì al chewing gum

  1. Masticare per dieci minuti una cicca senza zucchero aiuta a intrappolare circa 100 milioni di batteri e riduce del 10% il potenziale microbico della saliva.
    Lo dice un recente studio dell’Università di Groningen, nei Paesi Bassi. La proprietà di ritenzione antimicrobica del chewing gum, inoltre, risulta più efficace nei primi 30 secondi di masticazione e il massimo beneficio si ottiene masticandolo per 10 minuti. Questo lasso temporale coincide con il trasferimento di circa 100 milioni di microbi dal cavo orale alla gomma.
  2. Secondo l’Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) le gomme da masticare senza zucchero riducono la placca ma l’effetto si ottiene solo dopo 20 minuti di masticazione per tre volte al giorno, dopo i pasti.
  3. Il chewing gum è una specie di detergente perché attraverso la masticazione rimuove i residui di cibo, fa aumentare il flusso di saliva che riduce il ph della cavità orale e neutralizza gli acidi che si formano a causa della fermentazione microbica degli zuccheri. Inoltre, rinfresca l’alito.

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3 ragioni per dire no alle cicche (anche senza zucchero)

  1. Tutte le gomme da masticare possono provocare reazioni avverse dovute alla masticazione quali, problemi all’articolazione temporo-mandibolare, gastrite, reflusso gastroesofageo, ulcera (poiché stimolano la secrezione acida) e aerofagia (masticando, si inghiotte aria che provoca gonfiore e crampi).
  2. Le gomme contenenti fluoro, se consumate in eccesso, possono macchiare i denti.
  3. Le gomme senza zucchero o dolcificate con prodotti come il sorbitolo, se consumate in abbondanza, causano un effetto lassativo e gravi perdite di peso.

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Regione che vai, chewing gum che trovi

L’abitudine di masticare qualcosa di gommoso (come le resine naturali) per il solo gusto di compiere questo atto, risale addirittura ai tempi dei Maya.

In epoca più moderna, è sopraggiunta l’usanza americana di “ciccare” il tabacco che ha probabilmente ispirato lo statunitense Thomas Adams a mettere sul mercato, nel 1871, i suoi Chiclets, confetti inizialmente insapore, poi aromatizzati con menta e altre essenze.

Ma, chi conosce il vero nome della gomma da masticare? Nessuno, probabilmente. Ogni regione la chiama in modo diverso tanto che, anche l’Accademia della Crusca, afferma che questa è una delle parole più difficili da classificare dal punto di vista linguistico.
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Cicca? No, cicles!

Ecco un piccolo elenco dei tanti modi di dire chewing gum, usati tradizionalmente in Italia:

  1. Ciuìngam (Toscana);
  2. Ciunga (Sicilia e Trentino Alto-Adige);
  3. Ciunghe (Verona);
  4. Ciùingam (Liguria, Emilia Romagna, Toscana nord orientale e Sardegna);
  5. Cingomma o Ciga (Italia centrale, meridionale e in Sardegna con alcune varianti locali);
  6. Cicca (Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte);
  7. Ciungai (Genova);
  8. Masticone (Arezzo);
  9. Masticante (Messina);
  10. Cicingomma e cincingomma (nel nord Italia);
  11. Gigomma o caramella a molla (Campania e Basilicata);
  12. Ciuca (Cilento);
  13. Cicles (Piemonte ed Emilia Romagna).

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In conclusione

Ma, qualsiasi nome utilizziate per chiamarle, ricordate sempre che le cicche vanno masticate con moderazione e che, per quanto possibile, non devono essere sostituite al quotidiano lavaggio dei denti con spazzolino e dentifricio!
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